Per individuare tempestivamente gli organismi nocivi particolarmente pericolosi per il bosco, l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) ha sviluppato una nuova strategia di monitoraggio in collaborazione con l’Ufficio federale dell’ambiente e cinque Cantoni pilota. A tal fine, in aree boschive e urbane selezionate, gli alberi vengono sottoposti a controlli mirati per individuare organismi particolarmente pericolosi. Questo monitoraggio sarà esteso a tutta la Svizzera a partire dal 2025.
Cosa viene monitorato? | Chi partecipa al monitoraggio? |
Monitoraggio territoriale – che cos’è? ¶
Il monitoraggio territoriale (GebUeb) è una misura specifica per la protezione delle foreste svizzere. Nell’ambito del GebUeb si procede alla ricerca attiva di determinati organismi da quarantena, ovvero organismi nocivi particolarmente pericolosi che possono causare gravi danni economici, ecologici e sociali (vedi anche la sezione Cosa viene monitorato?).
In aree di sorveglianza selezionate vengono posizionate trappole adatte alle caratteristiche biologiche degli organismi nocivi ricercati. Inoltre, gli alberi presenti in queste aree vengono regolarmente ispezionati alla ricerca di segni della presenza di tali organismi. In questo modo è possibile ottenere informazioni sulla presenza di questi organismi. La GebUeb contribuisce così alla diagnosi precoce. Aiuta a individuare il più rapidamente possibile gli organismi da quarantena e ad avviare le misure di lotta. Anche se non viene rilevato nulla, si tratta comunque di un’informazione importante: si può affermare con certezza che una zona è libera da infestazioni.
In Svizzera, l’ubicazione e il numero delle aree di sorveglianza sono determinati in base al rischio (si veda anche la sezione Dove si effettua la sorveglianza?).
Perché si effettua il monitoraggio? ¶
Coleotteri nel legno da imballaggio, spore fungine nel terriccio e piante da giardino esotiche: con il commercio internazionale di merci e il traffico turistico, sempre più specie esotiche giungono in Svizzera. Insetti pericolosi, nematodi, funghi, batteri o virus viaggiano come passeggeri clandestini insieme a piante e parti di piante. Alcuni di essi possono mettere a rischio sia le piante autoctone che importanti colture.
Una volta che tali organismi si sono insediati, la loro lotta è complessa e, di conseguenza, costosa. Per questo motivo in Svizzera vengono attuate diverse misure volte a ridurre il rischio di introduzione e a individuare tempestivamente le infestazioni.
Quali misure adotta la Svizzera? ¶
Misure contro l'introduzione, l'insediamento e la diffusione di organismi nocivi particolarmente pericolosi per il bosco:
1. Per ridurre il rischio di introduzione:
- Divieti di importazione
- Condizioni di importazione (ad es. ISPM 15, certificato fitosanitario per i paesi terzi e passaporto fitosanitario per gli Stati membri dell'UE)
- Controlli all'importazione
2. Per individuare un'introduzione:
- Controlli basati sul rischio delle aziende autorizzate al passaporto fitosanitario
- Controlli basati sul rischio delle aziende che importano piante, materiale vegetale o imballaggi in legno
3. Per la diagnosi precoce di un'infestazione:
- Sorveglianza nell'ambito delle attività quotidiane (ad es. cura delle aree verdi, lavori forestali)
- Sorveglianza del territorio GebUeb
- Ulteriori sorveglianze specifiche basate sul rischio (ad es. per chiarire la presenza di un organismo in una determinata regione)
La sensibilizzazione dei diversi gruppi target (ad es. viaggiatori, operatori del settore forestale, opinione pubblica) riveste un ruolo importante: ogni persona può contribuire alla protezione della foresta da organismi nocivi particolarmente pericolosi (si veda anche la sezione Cosa può fare ognuno di noi?).
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